Biblioteca statale - Macerata

Sala di consultazione
Parte dei depositi nuovi dell’Istituto
Sala lettura con stigli monumentali originali appartenuti alla famiglia  Buonaccorsi, nei quali è conservato il fondo omonimo
Portale d’ingresso dell’edificio che ospita la Biblioteca e una delle sedi dell’Università di Macerata

La Biblioteca statale di Macerata si trova nel pregevole edificio cinquecentesco che ha ospitato prima il Monastero di Santa Chiara e quindi il tribunale e carcere cittadino. Essa ha carattere di cultura generale con particolare attenzione all’ambito letterario ed artistico, secondo l’interesse dell’utenza. La maggior parte del patrimonio è disponibile al prestito, mentre in sala consultazione è possibile esaminare strumenti di ricerca come enciclopedie, dizionari e repertori. La Sezione moderna accoglie titoli di vari generi ed argomenti ed include la Sezione musicale, con circa mille volumi tra cui libretti d’opera e spartiti. Si aggiungono la Sezione Studi al femminile e il Fondo locale, con opere di autori marchigiani e di storia locale. La Sezione multimediale infine è dedicata al cinema italiano e straniero. La Biblioteca conserva notevoli fondi antichi: il fondo Buonaccorsi proviene dalla omonima famiglia, è costituito da oltre ottomila volumi (secc. 16.-19.) ed è testimonianza significativa degli interessi e delle relazioni della nobile famiglia. Il fondo Castelbarco-Albani, anch’esso proveniente dalla omonima famiglia, consta di oltre millequattrocento volumi, in gran parte cinquecentine, di carattere erudito con prevalenza di classici; l’antica Biblioteca del Tribunale di Macerata comprende 1.700 volumi di natura giuridica dal Settecento in poi. Grande valore artistico e documentale possiede l’Archivio fotografico Balelli, dinastia di fotografi maceratesi: oltre 11.000 pezzi originali tra negativi e positivi documentano infatti la realtà del territorio maceratese dall’inizio del Novecento agli anni Sessanta e il fronte italo-austriaco durante la prima guerra mondiale. Raccolte particolari sono l’Autografoteca Vinci - lettere, biglietti ed altri manoscritti con autografi di personaggi della storia italiana e locale dal periodo pre-unitario ai primi decenni del Novecento - e la raccolta di ex-libris, oltre dodicimila esemplari di importanti artisti italiani e stranieri.

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